BUIA è un’ Associazione denominata “Boston University Italian Alumni of the Goldman School of Dental Medicine”.

L’Associazione ha sede in Via Vecchia Ferriera 13, Vicenza 36100.

L’Associazione ha durata a tempo indeterminato.

L’Associazione si propone:

  • la creazione di un punto di riferimento che faciliti il proseguimento dei rapporti con l’Alma Mater bostoniana e che rappresenti l’ideale agorà per tutti gli Alumni di Boston University,Goldman School of Dental Medicine, operanti in Italia
  • la collaborazione scientifica e culturale con istituti ed associazioni culturali sia in campo nazionale che in campo internazionale che permetta lo scambio di esperienze cliniche e scientifiche fra associati e non
  • la promozione e l’aggiornamento culturale e professionale tra i suoi associati e non

L’Associazione è apolitica, apartitica, senza scopo di lucro.

Sono Soci gli Odontoiatri operanti professionalmente in Italia, i quali abbiano completato o stiano per completare un ciclo di studi regolari della durata non inferiore ad un anno accademico presso la Boston University – Goldman School of Dental Medicine e che abbiano domandato di far parte dell’Associazione.
L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato, salvo facoltà di recesso da parte dell’associato, fermo l’obbligo di confermare anno per anno l’iscrizione.
I Soci assumono l’obbligo di osservare lo statuto sociale e si impegnano in particolare a partecipare alle attività e manifestazioni sociali ed a non adire altre autorità che non siano quelle sociali per la tutela dei loro diritti ed interessi e per la risoluzione di controversie di qualsiasi natura, connesse all’attività espletata nell’ambito dell’Associazione.

I soci cessano di appartenere all’Associazione:

a) per recesso: quando ne diano comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; il recesso ha decorrenza immediata, salvo il pagamento dei contributi dovuti per l’anno in corso.

b) per morosità: quando il socio sia in mora con il versamento dei contributi stabiliti per l’annata sociale.

c) per esclusione: quando incorrono in inadempienze agli obblighi derivanti dal presente statuto e quando siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo. In questo caso la decisione viene deliberata dal Consiglio Direttivo ed è appellabile al Collegio dei Probiviri entro cinque giorni dalla notifica dell’interessato

L’associazione provvede al conseguimento dei suoi fini con i contributi e le quote dei soci e con gli eventuali contributi di sostenitori esterni.
L’esercizio finanziario inizia il Primo Gennaio e termina il 31 Dicembre. Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo mette a disposizione dei soci, nella sede sociale, i libri contabili, affinchè ne possano prendere adeguata visione per dieci giorni. Il Consiglio Direttivo è autorizzato, dopo tre mesi, una volta approvato il bilancio dall’assemblea dei soci, a distruggere i libri contabili, se non altrimenti previsto dalle leggi vigenti. Gli eventuali avanzi di gestione non potranno essere devoluti per attività diverse da quelle istituzionali visto il D.L. 460/97.
Le quote associative non sono rivalutabili e non sono trasmissibili a terzi.
In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio e gli avanzi di gestione verranno devoluti ad altre associazioni con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Gli Organi Sociali sono costituiti da Assemblea dei Soci, Presidente, Consiglio Direttivo, Segretario, Responsabile Culturale, Comitato Scientifico e Collegio dei Probiviri.

L’Assemblea si riunisce una volta l’anno per l’approvazione del bilancio e della relazione del Consiglio Direttivo; con cadenza biennale l’Assemblea provvede all’elezione del Presidente e del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea dei soci si riunisce in una seduta straordinaria per iniziativa del Consiglio Direttivo quando lo stesso lo ritenga necessario o per l’esame delle modifiche statuarie oppure su richiesta scritta di un terzo dei Soci.
L’ Assemblea dei Soci è indetta dal Consiglio Direttivo e convocata dal Presidente. La comunicazione scritta di convocazione deve essere inviata ai soci agli indirizzi comunicati, almeno sessanta giorni prima della data fissata e deve contenere l’indicazione della data, dell’ora e del luogo di svolgimento e l’ordine del giorno dei lavori.
Per le Assemblee Straordinarie la convocazione deve essere effettuata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno da inviarsi ai Soci agli indirizzi comunicati almeno venti giorni prima della data dell’Assemblea.
All’Assemblea partecipano di diritto: il Presidente, i Consiglieri ed i Soci. tutti i Soci hanno diritto ad un voto e possono farsi rappresentare da un altro Socio. Ciascunn socio non può rappresentare tramite delega scritta più di due Soci. Non possono partecipare all’Assemblea coloro che siano stati colpiti da sanzioni sociali e coloro che non siano in regola con le quote sociali.
L’Assemblea è valida in prima convocazione con la presenza della metà dei Soci ed in seconda convocazione un’ora dopo, qualunque sia il numero dei Soci presenti.
Per lo scioglimento dell’Associazione è necessaria la maggioranza dei tre quarti dei Soci presenti. Per le modifiche dello Statuto è necessaria la maggioranza dei tre quarti dei Soci presenti. Per tutte le altre deliberazioni è sufficiente la maggioranza relativa, salvo sia altrimenti disposto nel presente Statuto.
La Commissione di verifica dei poteri e di scrutino delle votazioni è nominata dal Consiglio Direttivo, il quale stabilisce anche le norme per la presentazione delle candidature alle cariche sociali.
Sono eleggibili alle cariche sociali tutti i Soci in possesso dei requisiti richiesti dallo statuto.
Presidente dell’Assemblea è il Presidente.

Il Presidente è eletto ogni due anni dall’Assemblea annuale dei Soci; rappresenta l’Associazione nei rapporti con la Boston University – Goldman School of Dental Medicine e con i terzi; presiede l’Assemblea dei Soci ed il Consiglio Direttivo ed è membro di diritto del Comitato Scientifico.
La carica di Presidente è incompatibile con ogni altra in seno all’Associazione. In caso di estrema urgenza e necessità il Presidente può provvedere su materia di competenza del consiglio direttivo, salvo sottoporre le sue decisioni a ratifica del Consiglio nella prima successiva riunione e comunque non oltre novanta giorni dalla emissione dei provvedimenti. In caso di assenza temporanea può delegare in tutto ed in parte le sue attribuzioni al Segretario.

Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente che lo presiede, dal Segretario, dal Responsabile Culturale e da due Consiglieri eletti dall’Assemblea annuale dei Soci.
Il Consiglio Direttivo dirige e gestisce l’Associazione, delibera sull’attività da svolgere e sui programmi da realizzare, approva l’attività del Comitato Scientifico, procede alla formazione dei bilanci preventivi e consuntivi, amministra il patrimonio e le rendite sociali, stabilisce la quota sociale annuale, statuisce i regolamenti sociali, ratifica o meno i provvedimenti di sua competenza emanati in caso di estrema necessità ed urgenza dal Presidente.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente almeno tre volte l’anno oppure su richiesta motivata da almeno un terzo dei componenti. Per la validità delle deliberazioni è richiesta la presenza della metà dei suoi componenti.
Le delibere sono prese a maggioranza semplice dei presenti: in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente. Qualora nel Consiglio Direttivo si producano vacanze per qualsiasi motivo, subentrano di diritto i Soci che durante l’elezione precedente abbiano riportato il maggior numero di preferenze fra i candidati non eletti. I Consiglieri così nominati restano in carica fino allo scadere del mandato di tutto il Consiglio.
Nel caso di dimissioni del Presidente e della maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo, il Presidente rimane in carica temporanea per l’ordinaria amministrazione e per la convocazione in seduta straordinaria dell’Assemblea dei Soci. Detta Assemblea deve essere convocata entro sessanta giorni e deve aver luogo nei successivi trenta giorni. Nel caso di assenza definitiva del Presidente le stesse attribuzioni vengono assunte dal Segretario.

Il Segretario è eletto dall’Assemblea dei Soci. Redige e firma, insieme al Presidente, i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e delle Assemblee dell’Associazione.
Supporta il Presidente ed in caso di assenza temporanea dello stesso assume in tutto od in parte le attribuzioni di questi. E’ membro del Comitato Scientifico.
Il Segretario cura la corretta tenuta dei libri sociali, assiste il Presidente nell’amministrazione economico-finanziaria dell’Associazione, predispone di concerto con il Consiglio il bilancio preventivo e consuntivo e relaziona al Consiglio sulla situazione economica dell’Associazione.

Il Responsabile Culturale è eletto dall’Assemblea dei Soci. Coordina le attività culturali dell’Associazione di concerto con gli indirizzi stabiliti dal Consiglio Direttivo, sceglie i membri del Comitato Scientifico, istituisce commissioni e gruppi di studio temporanei.

Il Comitato Scientifico è composto da membri dell’Associazione scelti dal Responsabile Culturale nel numero da quest’ultimo ritenuto opportuno. Al Comitato Scientifico spetta l’organizzazione delle attività culturali dell’Associazione. L’attività del comitato scientifico è coordinata dal Responsabile Culturale e segue gli indirizzi stabiliti dal Consiglio Direttivo. Il Presidente ed il Segretario sono membri di diritto del Comitato Scientifico stesso. I membri del Consiglio Direttivo possono far parte del Comitato Scientifico.

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre Soci scelti dall’Assemblea dei Soci. Risolve tutte le questioni che possono sorgere tra i Soci in relazione alle attività svolte nell’ambito societario. È competente inoltre per gli appelli di cui all’art. 6. Il Collegio dei Probiviri decide inappellabilmente. La carica di Probiviro è incompatibile con ogni altra. I membri del Collegio dei Probiviri possono far parte del Comitato Scientifico.

Il Consiglio Direttivo può emanare sanzioni disciplinari contro i Soci che abbiano infranto i

principi che animano l’Associazione e che abbiano turbato in maniera gravissima e ingiustificata lo svolgimento delle attività sociali.
Le sanzioni possono essere:

a) la deplorazione

b) la sospensione (da quindici giorni a sei mesi)

c) l’esclusione

Contro quest’ultima disposizione può essere proposto appello al Collegio dei Probiviri.

Per tutto quanto non disposto dal presente Statuto si fa richiamo alle norme stabilite dal Codice Civile in materia di Associazioni.